Gestire Genitori ansiosi e stressanti: 5 potenti strategie psicologiche

È inutile, con i genitori a volte le cose vanno bene, a volte sembrano precipitare.

Ecco 5 suggerimenti per gestire al meglio un genitore diciamo un po' difficile oppure genitori ansiosi.

Tante volte ci ritroviamo a litigare con loro, soprattutto in certe fasi di passaggio delicate come l'adolescenza, l'età in cui siamo giovani adulti ci possono essere una serie di screzi, oppure quando i genitori iniziano ad avere qualche problema di salute e necessitano dell'aiuto dei figli per essere in qualche modo sostenuti. 

1. PRIMA STRATEGIA: PORRE DEI LIMITI CHIARI

Porre dei limiti chiari ad esempio con le chiavi di casa. È il caso che i tuoi genitori le abbiano, ma magari mettere dei limiti e significa dire: mamma, papà, quando venite a casa mia, fatemi prima uno squillo.

Deve essere tutto chiaro perché altrimenti è nell'ambivalenza e nell'ambiguità che si possono inserire i litigi e le incomprensioni. Quindi saper stabilire dei confini chiari e dire cosa ti aspetti da loro in termini di spazio e materiali, può essere molto utile. Ad esempio se ti dà fastidio che ti chiamino 25 volte al giorno, puoi dire loro di chiamarti solo in determinati orari e in questo dovrai allenarti a mettere dei confini definiti.

2. SECONDA STRATEGIA: MANTIENI LA CALMA

È facile perdere la pazienza all'interno delle famiglie, è capitato a tutti noi, ma dobbiamo fare molta attenzione a contare fino a 10 prima di rispondere in malo modo e ad utilizzare delle tecniche di gestione dello stress come la respirazione, tecniche di meditazione e rilassamento per cercare di mantenere la calma.  

La calma è la virtù dei forti e il momento in cui la perdi, dai anche ai tuoi genitori l'autorizzazione a un tipo di comunicazione che non è utile né funzionale.

 3. TERZA STRATEGIA: COMUNICAZIONE APERTA E ASSERTIVA

Riuscire a esprimere i tuoi bisogni senza tergiversare e senza essere ambiguo quindi dire quello di cui hai bisogno.

Prova a esprimere quello che ti serve e a fare in modo che anche le altre persone lo capiscano, quindi accertati che le tue richieste siano specifiche. Non puoi dire vorrei che tu mi considerassi di più, questa non è una richiesta specifica, mentre puoi dire: “vorrei che tutte le volte che entro in casa tu mi dicessi Buongiorno”.

Questa è una richiesta specifica quindi comunica in maniera assertiva

4. QUARTA STRATEGIA: PROPONI DELLE SOLUZIONI ALTERNATIVE

All'interno diciamo di diatribe o litigi che possono insorgere, non fare il muro contro muro e porta avanti in maniera radicale la tua posizione ma prova a utilizzare una strategia Win Win che permetta entrambi di uscire vittoriosi da quell'interazione. Proponi soluzioni alternative che possano andare bene a entrambi oppure, se non ce li hai, puoi provare a chiedere loro quale potrebbe essere una soluzione che va bene a entrambi.

Quando le esigenze sono diverse bisogna arrivare a degli accordi.

 5. QUINTA STRATEGIA: OFFRI SUPPORTO EMOTIVO

Quindi se i tuoi genitori li vedi un po' stressati e un po' nervosi, potresti utilizzare uno schema di rispecchiamento emotivo e dire: “mamma mi sembri un po' nervosa, è così? hai voglia di parlarne con me?”  

Quindi offri un sostegno emotivo che dà la possibilità all'altro di aprirsi senza esagerare, senza che diventi tu il loro psicoterapeuta. Se è il caso, puoi suggerire di rivolgersi appunto ad uno psicoterapeuta, e questo può essere possibile solo all'interno appunto di una comunicazione aperta.

 

Una frase di Arthur Schopenhauer che dice:

solo la luce che uno accende a se stesso può risplendere in seguito anche per gli altri