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RELAZIONE TOSSICA, come trasformarla in 4 step

Ci siamo tutti dentro: le relazioni di coppia sono fra le cose più difficili da portare avanti… ed è lì che spesso casca l’asino! Perché all’interno delle relazioni intime vengono fuori i nostri pregi e i nostri difetti, le nostre difficoltà psicologiche e a volte un pizzico di psicopatologia.

Oggi vediamo come uscire fuori da una relazione diventata tossica provando a modificarla.

Io sono Roberto Ausilio psicologo psicoterapeuta e mi occupo da circa vent’anni di aiutare le persone a vivere al massimo delle proprie potenzialità grazie alla psicologia pratica. Se ti interessa la crescita personale e la psicologia pratica e vuoi approfondire questi argomenti vieni anche tu in “PSYLIFE”, la nostra community per vivere alla grande e iscriviti al video-canale Youtube “PSICOLOGIA E VITA”.

 

In diversi video che trovi sul canale abbiamo parlato abbondantemente di come riconoscere le relazioni tossiche e di come a volte è possibile (e in alcuni casi doveroso) cercare di correre ai ripari e di superare determinate situazioni provando a modificare qualcosa.

Ma qui dobbiamo intenderci bene perché, nella maggior parte dei casi, se una relazione tossica si è cronicizzata non riusciamo ad uscirne da soli.

Come diceva Einstein “è impossibile che lo stesso pensiero che ha creato un problema sia in grado di risolverlo”. Quindi, prima ancora di darti qualche consiglio, voglio dirti che se stai vivendo una situazione che ti fa star male ma dalla quale hai serie difficoltà ad uscirne, rivolgiti ad uno psicologo, ad un professionista: la maggior parte di noi oggi esercita anche on line quindi puoi veramente scegliere da chi farti seguire. 

Il primo consiglio che voglio darti è: “comprendere ed essere empatici”.

Sembra un po’ una contraddizione in termini perché se stai vivendo una relazione tossica ti senti vittima, e in realtà lo sei; allo stesso tempo però se tu riesci ad entrare in una comprensione profonda dell’altro e del fenomeno che sta accadendo e cerchi di essere empatico, cioè di metterti nei panni dell’altra persona, spesso il gioco della relazione tossica si sgretola.

Se ad esempio hai a che fare con un manipolatore, con un narcisista, il fatto di poter provare empatia e quindi in seguito anche compassione per lui o per lei, ti dà la possibilità di uscire da quel giochino relazionale e di vedere che quella persona si comporta in quel modo non perché tu sei sbagliata, non perché lui è brutto e cattivo ma semplicemente perché non può fare di meglio. Questo ti dà già la possibilità di ridurre il livello di conflittualità e a volte, nelle situazioni più semplici, può servire a fluidificare la relazione e renderla meno tossica.

Il secondo consiglio che ti do è quello di “iniziare ad utilizzare una comunicazione assertiva”.

Anziché stare sulla difensiva, anziché contrattaccare, anziché fare ostruzionismo, mettere il muso e tutta una serie di strategie che non servono a nulla se non a peggiorare la questione, ti invito a prendere in considerazione gli altri miei video in cui spiego come comunicare in maniera assertiva e cioè “parlare di te, delle tue emozioni”. Prova ad esempio a dire: “quando dici questo, quando fai questo io mi sento ferita delusa amareggiata e quindi vorrei che tu facessi questo per me…(dando delle indicazioni precise).

La comunicazione assertiva in tanti casi se ben praticata e allenata può aiutare moltissimo a sciogliere le relazioni tossiche. 

Terzo consiglio è il lavoro sulla tua autostima.

Perchè continuare a stare lì dove sei trattato male? Forse perché in qualche modo pensi di meritarti ciò a qualche livello. So che non lo pensi coscientemente, ma lavorare sulla tua autostima può innalzare il tuo livello anche di forza, di autoefficacia e anche di capacità di farti rispettare, di farti valere veramente, senza alzare la voce.

Quarto e ultimo consiglio è “apriti al nuovo”!

Nella relazione tossica siamo spesso chiusi, incapsulati, pensiamo che da lì non possiamo uscire: e questo diventa un pensiero, una profezia che in qualche modo si auto realizza! Dovremmo quindi iniziare a guardare anche altrove, ad aprirci un po’ di più, almeno mentalmente, a nuove esperienze, a nuove relazioni, non necessariamente relazioni di coppia, ma relazioni che ci servono per ampliare la nostra gamma di colori relazionali e per capire che quello che stiamo vivendo non è ineluttabile.

Bene. Se hai altri suggerimenti o consigli scrivili qui nei commenti: mi fa sempre piacere parlarne con te e voglio salutarti con una bella frase che dice che

L’unica persona che sei destinato a diventare è la persona che tu decidi di essere”.

 

Ciao e Buona Vita

Roberto Ausilio
www.robertoausilio.it

www.psylife.it

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